SHUFA, SEOYA, SHODO
Dalla Cina al Giappone attraverso la Corea, l’arte della scrittura ha denominazioni diverse per designare, di fatto, una stessa realtà.
La traduzione in “calligrafia” rende poco l’idea di quella che effettivamente
è questa pratica. Nella tradizione, scrivere consiste nell'appropriarsi e nel perfezionare un gesto che lascia una traccia.
Come qualsiasi pratica che richieda un’iniziazione, la calligrafia non consiste solo in un arduo apprendimento individuale ma anche nella condivisione
di piacere e emozioni. Per esemplificare il tipo di percorso potremmo confrontarla alla musica o alla pratica di un arte marziale.
La calligrafia orientale sviluppa la percezione di momenti,
di movimenti che il calligrafo anima nella sua arte.
Avvicinarsi, tramite materiali diversi e poco conosciuti in occidente, alla tecnica millenaria della scrittura è un impegno coinvolgente, perché al calligrafo l'arte chiede un impegno totale del corpo, dello spirito e della sensibilità, esigendo un’abilità acquisita da lunga e paziente pratica. Tutto ciò per svolgere in un momento, naturale e spontaneo, senza ritocchi, il piacere del gesto di tracciare con l’ inchiostro un segno sulla carta di riso senza la preoccupazione occidentale della rappresentazione.
Partendo dalla corretta postura,
si apprendono la preparazione dell'inchiostro,
l'uso del pennello,
l'esecuzione di caratteri della scrittura. |